110 anni di eccellenza pellettieraA più di un secolo dalla fondazione dell'azienda - nata nel cuore della vecchia Milano, tra le colonne di San Lorenzo e i Navigli, Leu Locati avvia una nuova fase di espansione, mantenendo salde le proprie radici artigianali e l'offerta di nicchia, frutto del lavoro di alta artigianalità realizzato oggi da maestri pellettieri nella sede di via Cosimo del Fante, a 10 minuti da Piazza Duomo 

Nov 20, 2018
img_9602_2
Paolo Amato, insieme al figlio Daniele

La bottega Leu Locati nasce nel 1908, affiancando all’attività di legatoria e decorazione di copertine in pelle per libri sacri, pochette con decorazione a “piccolo punto” e una produzione di mesh, un tessuto metallico esclusivo costituito da spighette ricoperte da oro e argento prodotto tutt’oggi con un telaio presente in azienda sin dal 1890. Visto l’importante riscontro della sua attività, Locati, spinto dal desiderio di esplorare nuove tecniche dell’artigianato, decide di diversificare la produzione realizzando a mano preziose borse da sera. La produzione dell’azienda prosegue senza sosta e si afferma negli anni grazie alla qualità e all’esclusività del proprio prodotto. La costante ricerca di forme inedite e l’utilizzo di materiali pregiati come coccodrillo, struzzo, lucertola, unite all’intuito dei membri della famiglia Locati - Luigi, Emanuele e Umberto - ne ha decretato un successo mai appannatosi.
Nel laboratorio, situato nel centro storico di Milano, nasce e trova realizzazione ogni singolo pezzo prodotto, in modo da poter garantire la qualità di processo e di lavorazione di ogni componente.

Siamo tra i pochi a vantare una realtà in pieno centro città. Qui, in una superficie di 1.600 metri su due piani, ci occupiamo di tutto, dal disegno alla progettazione, dalla prototipia alla produzione, dalla logistica alle spedizioni

racconta ad Arpel il presidente Paolo Amato, portato in azienda nel 1989 dal suocero Gianni Fumagalli.

125-bambuVisitando l’atelier, si ha l’impressione di trovarsi in un museo di storia della manifattura. Una delle peculiarità dell’azienda è stata sempre quella di realizzare dei prodotti d'eccellenza, tutti rigorosamente archiviati, raffinati nelle chiusure, negli accessori, nelle guarnizioni e nelle cerniere, ma sempre con un occhio attento alle donne del jet set, che non desiderano soltanto gioielli, ma anche borsette che ne esaltino la bellezza. Come testimoniano fotografie e ritagli di giornale, le creazioni Leu Locati sono state indossate dai reali di tutto il mondo, tra cui Lady Diana, la Regina Elisabetta II, la principessa Masako del Giappone e stelle del cinema come Grace Kelly e Elizabeth Taylor. Per Leu Locati la ricchezza è nella cura dei dettagli, lo sfarzo nella scelta dei materiali migliori, l’eleganza nel pezzo unico intriso di personalità e storia.

L'attività è sempre stata alimentata dalla produzione conto terzi per grandi griffe internazionali e dal marchio Leu Locati. Negli ultimi anni si è progressivamente ampliata grazie alla collezione firmata dal giovanissimo erede di casa Locati, Daniele Amato, che con il brand deluxe Amato Daniele ha raccolto il consenso di boutique top level internazionali e aggiungendo alle borse e agli accessori anche le calzature.

In passato - racconta Paolo Amato - il nostro ruolo di terzisti rappresentava il 70% del business, ma con l'affermazione di Daniele siamo cresciuti notevolmente con la nostra produzione in proprio.
Il prossimo passo - prosegue Amato - mi piacerebbe fosse un nostro monomarca pop-up in centro a Milano, magari durante la settimana della moda. Lo immaginiamo come un negozio-atelier con un servizio bespoke, dove le proposte possono venire personalizzate sulle singole esigenze dei clienti in tempi rapidi, grazie alla vicinanza con la nostra sede produttiva.

110 anni di futuro

La celebrazione dei 110 anni di un marchio storico come Leu Locati non può prescindere da uno sguardo aperto al futuro. Daniele Amato rappresenta il volto nuovo dell’azienda.

daniele-amato-about-1
Daniele Amato

Come definiresti lo stile del marchio Amato Daniele?
“Un vintage contemporaneo. Riprendiamo pezzi dell’archivio e li riportiamo alla modernità. Qualcosa che oserei definire ‘antico’ perfettamente abbinato alle tendenze attuali, sia nei colori che nelle taglie”.

Per quanto riguarda le scarpe, che non fanno propriamente parte della storia della famiglia Leu Locati?
“Anche in questo caso si rielabora l’archivio del calzaturificio con cui collaboriamo da 40 anni. Un’azienda storica, anch’essa ricca di modelli del passato. Si pescano tacchi e forme che ispirano le nuove collezioni e i nuovi stili”.

Quale parte del tuo lavoro ami di più?
“Due fasi mi appassionano. La preparazione: quando si comincia a pensare al nuovo campionario e bisogna decidere su cosa puntare, quali colori e materiali scegliere, in che modo sviluppare i modelli. L’altra fase è la vendita: mi piace molto il contatto con i clienti”.

Su quali mercati operate?
“Le piazze principali si trovano nell’est del mondo. Il Kazakistan, la Cina, non tanto la Russia quanto tutte le regioni limitrofe. Sta crescendo il Giappone, dove sussiste una forte concorrenza che ti costringe a puntare sempre su proposte un po’ differenti.
Nell’immediato futuro vogliamo consolidare proprio i mercati attuali, perché in questo momento di leggera ripresa è importante lavorare molto bene per fidelizzare il parco clienti”.

Cosa cerca chi compra da voi?
“Il total look borsa, pelletteria, cintura e scarpa. Altrimenti solo la borsa”.

Sei un designer molto giovane. Chi ti ha fatto da guida?
“Sono molto grato ai miei genitori. È da quando ho 8 anni che desidero realizzare una collezione tutta mia. I miei sono stati bravissimi ad appoggiarmi, a rischiare e investire su di me… soprattutto quando a 16 anni ho lasciato la scuola per dedicarmi interamente a questo mestiere.
Sulle collezioni a marchio Amato Daniele non manca mai anche il logo di famiglia Leu Locati perché, oltre a essere un’assicurazione di tradizione e qualità, è grazie a loro se esiste una linea che porta il mio nome”.

Cosa ti ha dato Leu Locati e viceversa?
“Io ho la possibilità di immergermi in un archivio incredibile, di viaggiare nel tempo e ‘incontrare’ modelli affascinanti, costruiti in modo impeccabile.
Da parte mia ho introdotto un po’ di colore e un posizionamento di mercato differente e diversificato: non più solo department store, ma anche boutique”.

Leu Locati http://www.leulocati.com

Leu Locati dal 1908 Nascosto come un gioiello prezioso. Da più di cento anni le creazioni Locati sono custodite nel […]

Potrebbe interessarti anche

No related news to show at this time