L’appuntamento di Kiev, che dal 24 al 26 maggio si sta svolgendo all’Hotel Intercontinental della capitale ucraina, era stato posticipato di un mese rispetto alla pianificazione iniziale a causa delle restrizioni sanitarie dovute alla pandemia ma fortemente voluto dagli operatori. Con uno spirito entusiasta e risoluto, l’associazione ha così partecipato al progetto di Assocalzaturifici ed Ente Moda Italia che, con il supporto di Ice, presenta una collettiva di 30 aziende dei settori calzature, pelletteria e fashion Made in Italy a Kiev. Tra queste si trovano anche quattro realtà del settore della pellicceria italiano, come Anbra, Heresis, Nima 1708 e Suprema che si contraddistinguono per la volontà di internazionalizzare le loro collezioni, portando il made in Italy nei migliori negozi nel mondo e nello specifico in Ucraina.
"L’Ucraina è un mercato importante da presidiare per il nostro settore – spiega Roberto Tadini, presidente di AIP – Come sempre abbiamo scelto di fare squadra con gli altri settori, nel pieno spirito associativo di Confindustria Moda e ringraziamo Ice per aver permesso la realizzazione di questo evento. La voglia di tornare agli eventi in presenza è tanta, soprattutto per far ripartire le imprese del nostro comparto e presentare le nostre prestigiose collezioni sui mercati internazionali. L’Italia è il primo esportatore europeo di pellicce e il secondo a livello mondiale: queste posizioni sono dovute al grande favore che la moda italiana ha per i compratori internazionali".
L’Associazione Italiana Pellicceria rappresenta una filiera che a oggi conta 18.444 aziende, di cui oltre mille façon, oltre 300 di wholesale e circa 17mila di retail (dati Centro Studi Confindustria Moda).

Nima 1708
Suprema
Anbra
Heresis