“Non sapevo assolutamente fare le borse. Settant’anni fa le appiccicavo con il Vinavil e le cucivo con un ago da carpentiere. Sembra assurdo, ma alla fine ce l’ho fatta. Ho imparato a fare le borse”: si racconta così Carla Braccialini, fondatrice dell'omonimo brand di pelletteria che, oggi novantenne, ripercorre il suo percorso di vita e professionale nel volume “La ragazza che non sapeva fare le borse” (ed. Gruppo Editoriale) firmato con il giornalista Maurizio Naldini.

Presentato a San Miniato, in occasione del conferimento del premio alla carriera attribuitole dagli Stati Generali della Pelletteria Italiana lo scorso 28 giugno, racconta una straordinaria parabola di successo al femminile che porta il brand Braccialini alla fama internazionale. 90 anni tra moda e viaggi in cerca d'ispirazione per le sue collezioni, amicizie di vita e incontri importanti, i tanti riconoscimenti come il Cavalierato del Lavoro conferito nel 2009 dall'allora Presidente Giorgio Napolitano, e senza mai separare le vicende dell'imprenditrice dalla storia di famiglia, con la partecipazione dei figli Riccardo, Massimo e Lorenzo all'attività di famiglia.

“La mia forza? – dichiara Carla Braccialini – L'inesperienza. Altrimenti non sarei riuscita a realizzare le mie borse. Invece, così, sono stata libera di andare dove volevo”.