cdc_aziendaC.D.C. è un’azienda votata ad aprire il proprio sguardo sul futuro, che si spinge sempre in avanti, verso nuovi traguardi. Lo dimostrano il perseguimento delle certificazioni di qualità e sostenibilità perfezionate nel 2016, l’ingente rinnovo della sede, completata nel settembre 2015 e lo sforzo per ampliare al massimo la propria presenza internazionale in Europa, USA e Cina.
Quella di Campi Bisenzio (Firenze) è un’azienda che non desidera seguire le tendenze, ma ispirarle, che ama esprimere al massimo la propria creatività per sviluppare prodotti innovativi, frutto di sfide sempre diverse.
Chiara Pezzatini, seconda generazione alla guida di C.D.C. e responsabile dello sviluppo prodotto, ci guida a conoscere meglio questo fiore all’occhiello del saper fare Toscano a servizio della moda di alto profilo.

Da dove proviene la continua voglia di futuro che vi caratterizza?

«Principalmente da mio padre, che ha iniziato la sua carriera come rappresentante di catene per poi diventare imprenditore, un vero imprenditore, che non ha paura di investire e di rischiare. Ancora oggi ha una mentalità molto aperta al nuovo. Spesso è stato capace di anticipare e precorrere i tempi».

Come si concretizza questo guardare avanti?

«Nel tentativo di migliorarci sempre per offrire un prodotto di alto livello. Siamo una realtà giovane, non tanto per una questione anagrafica – la fondazione risale al 1992 – quanto per la spiccata propensione al cambiamento. In poco più di 20 anni ci siamo spostati di sede 3 volte e, da poco, abbiamo investito moltissimo per rinnovare completamente sia la sede fiorentina, che lo stabilimento produttivo».

Quindi come siete organizzati oggi?

«Nella sede di Firenze, dove si concentrano la ricerca e lo sviluppo, vi sono lo showroom, la galvanica, il laboratorio, il magazzino e gli uffici, mentre ad Arezzo produciamo catene in metalli comuni, realizzate sia meccanicamente che manualmente, con le più moderne attrezzature attualmente presenti sul mercato, e componenti microfusi.»

A che tipo di clientela vi rivolgete?

«Da sempre coltiviamo l’interesse per i clienti più grandi, senza mai tralasciare di lavorare anche con tutti gli altri. I nostri principali interlocutori sono le pelletterie di medio e alto livello, ma anche calzature, abbigliamento e, in minima parte, interior design».

Quali ritiene siano i vostri punti di forza?

«In primo luogo la personalizzazione. Tentiamo di rendere possibili tutti i progetti, anche i più complessi, cercando di sviluppare prodotti che possano essere industrializzati al massimo.
Infine, offriamo non solo catene ornamentali a metraggio, ma anche il prodotto finito. Siamo in grado di fornire tracolle finite con moschettoni, anelli o barrette a T, morsetti, manici, collane o bracciali a seconda della richiesta del cliente».

Quali altre frecce avete al vostro arco?

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«Un vero e proprio laboratorio di analisi all’interno dell’azienda, grazie al quale non dobbiamo più appoggiarci ad enti esterni riuscendo a gestire velocemente i controlli su più di 4.000 articoli. Possiamo effettuare diversi tipi di test: verifica dei metalli preziosi depositati, report sul contenuto di metalli pesanti (piombo e cadmio), test di rilascio nikel, test colorimetrico e vari test di usura.
Inoltre, il nostro reparto di Galvanica è interno all’azienda, il che ci permette di tenere tutto sotto controllo, velocizzare il lavoro e gestire meglio le emergenze, in un ambiente funzionale e salutare».

Per voi futuro significa anche sostenibilità…

«Teniamo molto a questo aspetto, non solo perché i clienti lo pretendono, ma soprattutto perché, per noi, correttezza e rispetto sono valori imprescindibili.
Negli ultimi anni ci siamo impegnati al massimo per diventare un’azienda non solo certificata per la qualità (ISO 9001:2008), ma anche per il rispetto dell’ambiente (ISO 14001:2004) e dell’etica (SA 8000:2014), una certificazione, quest’ultima, molto interessante perché innesca un circolo virtuoso nella società, esigendo che anche i nostri sub-fornitori rispondano a precisi requisiti di correttezza sociale.
Oggi siamo in grado di smaltire al meglio le acque e i fanghi, siamo indipendenti a livello energetico grazie al nostro impianto di pannelli solari, utilizziamo materiali riciclati che presentano una bassa percentuale di metalli pesanti, monitoriamo la salute e il livello di stress dei nostri dipendenti… tanto per fare alcuni esempi».

Quali iniziative avete intrapreso a livello commerciale?

«Abbiamo puntato molto sull’estero, partecipando alle principale fiere internazionali: Première Vision a Parigi, Lineapelle a Milano e APLF a Hong Kong.
Oltre a questi canali tradizionali, per essere ben presenti in 3 continenti, abbiamo aperto uno showroom a Parigi – gestito direttamente da noi, dove è possibile vedere la nostra collezione completa; siamo sbarcati a New York esponendo parte del nostro campionario presso T-Project, uno spazio che promuove le aziende toscane negli States; abbiamo fondato un’azienda in Cina per servire le produzioni delocalizzate in Asia, contenendo i costi di spedizione. Questa azienda è gestita direttamente da noi grazie alla presenza in loco di una nostra responsabile.
Ad oggi i nostri mercati principali sono Francia, Spagna e Stati Uniti».

Novità proprio a tutto campo…

«Direi proprio di sì, visto che abbiamo anche rinnovato il sito internet (cdcluxury.it), così da renderlo più piacevole e funzionale, e stiamo rieditando il catalogo affinché sia più intuitivo e facile da consultare».