"Guardiamo al futuro, insieme faremo la differenza!": questo il titolo, scelto per rappresentare la voglia di ripartire e imporsi nel mercato attraverso un piano strategico condiviso che pone al centro la necessità di fare networking. Non a caso lo slogan dell’evento è #unitiperlapelle. Con la presenza dal vivo di personalità di primo piano del mondo della politica, delle istituzioni, dell’imprenditoria e del fashion e una platea nazionale e internazionale collegata anche in diretta streaming, gli Stati Generali della Pelletteria italiana hanno acceso i riflettori su una filiera di importanza strategica per il Made in Italy, un’eccellenza produttiva senza eguali in tutto il mondo. Potenziamento dell’export, networking, sostenibilità, accelerazione digitale per un nuovo modo di concepire il business e le fiere, coniugando dimensione virtuale e fisica, questi i cardini del piano industriale messo a punto da Assopellettieri e i temi più importanti affrontati nelle tre sessioni di lavori del convegno.
Grande interesse per gli auspicati provvedimenti contenuti nel PNRR e illustrati dall’ On. Manlio Di Stefano, Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dalla Senatrice Lucia Borgonzoni, Sottosegretario al Ministero della Cultura, nella prima tavola rotonda di taglio più politico/istituzionale. Di Stefano ha confermato l’allocazione di 1,2 miliardi di euro del PNRR a supporto delle imprese e ha indicato la pelletteria come uno dei settori più dinamici nell’abbracciare innovazione e sostenibilità. Il Sottosegretario, sottolineando come la digitalizzazione non va intesa come una semplice opzione ma come un driver chiave di sviluppo, ha esortato le aziende del comparto a “fare sistema” e ha annunciato una serie di provvedimenti concreti come voucher per la digitalizzazione delle imprese più piccole e meno organizzate e incentivi per la consulenza di digital export manager. Ha annunciato inoltre il lancio in autunno di una campagna di comunicazione internazionale da 50 milioni per il rilancio e la promozione del "brand" made in Italy. Anche la Senatrice Borgonzoni, oltre a sottolineare come l’artigianato e l’industria della pelletteria siano a tutti gli effetti parte integrante del patrimonio culturale Italiano, ha posto l’accento sull’impegno del Ministero della Cultura per la protezione del "saper fare" italiano come testimoniato dall’inserimento nel PNRR di provvedimenti a favore delle imprese creative e culturali, proprio per moda e artigianato artistico. Al centro dell’incontro, oltre al dibattito sui temi più attuali per il comparto, le numerose iniziative messe in campo da Assopellettieri per favorire l’innovazione e la trasformazione digitale del settore e guidare la ripartenza delle imprese dopo i difficili mesi della pandemia.
Una serie di servizi pensati per offrire risposte concrete alle esigenze delle aziende presentati nel corso della seconda sessione del Convegno, dalla spinta all’internazionalizzazione realizzata dall’associazione in stretta collaborazione con ICE, l’Agenzia per il commercio estero – che nell’ultimo anno ha dato vita a opportunità nell’ambito di fiere internazionali e alla creazione di piattaforme ibride, sempre più innovative – al ritorno di Mipel in presenza dal 19 al 21 settembre. “Raccogliamo dalla pandemia una lezione di change management – ha commentato Danny D’Alessandro, direttore generale Assopellettieri -. Possiamo cambiare il modo di fare impresa”. L’associazione ha sviluppato un piano industriale che si basa su 5 asset di crescita: fiere, digitalizzazione, internazionalizzazione, formazione, servizi. Grande attesa per “Mipel Lab”, il nuovo progetto strategico phygital concepito per favorire l’incontro tra domanda e offerta di produzione di pelletteria e quindi tra brand globali e produttori Made in Italy, una assoluta rivoluzione per il sourcing di pelletteria. Come ha spiegato Danny D’Alessandro: "Mipel Lab è frutto di un nuovo mindset che vede Assopellettieri comportarsi come una realtà imprenditoriale vera e propria. Un progetto che nel doppio sviluppo, digitale e fisico, prevede l’avvio di una nuova manifestazione fieristica, in collaborazione con Lineapelle per il format fieristico e una piattaforma digitale, che potenzia le opportunità di network e business per le aziende partner. Un’iniziativa, quest’ultima, che abbiamo realizzato insieme a due realtà di eccellenza nei rispettivi ambiti: EY per la parte strategica e DS Group per la parte tecnologica". Mipel Lab è stato presentato a Pitti Uomo il 30 giugno e avrà un’edizione fisica annuale. La prima si svolgerà in contemporanea e in partnership con Lineapelle, con cui condividerà anche gli spazi, dal 22 al 24 settembre 2021 a Fieramilano Rho. Un ulteriore concreto esempio di collaborazione di sistema che vede coinvolti Assopellettieri e Pitti Immagine, come ha sottolineato anche Raffaello Napoleone, AD di Pitti Immagine durante il suo intervento.
A chiudere la mattinata di lavori, la sezione dedicata al futuro dell’industria del Made in Italy e alle sue possibili evoluzioni. Oltre a temi di attualità come le possibili aggregazioni nella filiera made in Italy, la formazione e il cambio generazionale, la tavola rotonda ha toccato anche i temi della trasformazione del retail e della sostenibilità. E’ in questo contesto che è stato presentato in anteprima “MISS MIPEL”. Un altro progetto di eccellenza firmato Assopellettieri nato per contribuire a tutelare il made in Italy e l’artigianalità che lo caratterizza, con l’obiettivo di trasmettere l’unicità e il grande valore delle aziende pellettiere italiane. "Un progetto che possa essere di stimolo per tutte le aziende che vogliono scommettere sull’innovazione e offrire al mondo del commercio un prodotto assolutamente nuovo – ha dichiarato Andrea Calistri, vicepresidente di Assopellettieri con delega al distretto toscano – Un modo per chiamare a raccolta imprese, stilisti, scuole di formazione. Un talent a tema indicato ogni anno dal comitato moda del Mipel. Un modo per far comprendere alle imprese che si può migliorare ulteriormente mettendo insieme le competenze di tutta la filiera: concia, fabbricanti di accessori, artigiani, stilisti. Una sfida stimolante che possa risolversi nella commercializzazione del prodotto: un modo concreto ed efficace per trasferire alle aziende il concetto di progetto di filiera".
"Il 2021 non è l’anno della ripresa, ma di rimessa in moto del meccanismo: la ripartenza vera ce la aspettiamo nel 2022 – spiega Andrea Calistri, vicepresidente di Assopellettieri con delega al distretto toscano – Sarà con la fiera di riferimento del settore, il Mipel, che a settembre vedremo se le nostre attese sono confermate: avere un 2022 ai livelli del 2019. Tutto questo, ovviamente se, come speriamo, in tema Covid non ci saranno ricadute negative".
Nel corso dell’evento, il presidente di Assopellettieri Franco Gabbrielli ha conferito il premio speciale alla carriera a Carla Braccialini e ha così commentato la mattinata: "È stata una giornata intensa e davvero emozionante che ci ha fatto riassaporare il valore e il piacere di tornare a realizzare eventi fisici. Oltre 200 ospiti in presenza e molti altri via streaming. Una partecipazione importante che testimonia quanto le aziende abbiamo desiderio di confronto su progetti concreti e soprattutto siano alla ricerca di risposte e iniziative a loro sostegno. Le iniziative annunciate dai Sottosegretari Di Stefano (MAECI) e Borgonzoni (Ministero della cultura) ci incoraggiano a proseguire sulla strada intrapresa da Assopellettieri. Un impegno per tutti gli imprenditori della pelletteria a rimanere uniti e a fare sistema per individuare le soluzioni più innovative per il futuro del settore".
L'evento fiorentino è stato organizzato da Assopellettieri, in co-promozione con il Comune di Firenze e con il supporto di Intesa SanPaolo e Baemi in qualità di Main Sponsor.

from left:  Franco Gabbrielli, On. Manlio Di Stefano, Andrea Calistri