lv vuittonPer il suo ultimo progetto speciale, ArtyCapucines, LV intende stimolare cortocircuiti creativi tra moda e arte, scegliendo sei artisti contemporanei per reinterpretare la borsa Capucines, lanciata per la prima volta nel 2013 e così chiamata in onore di Rue des Capucines, la via parigina dove Louis Vuitton aprì il suo primo negozio nel 1854.
Alex Israel, californiano noto per i suoi lavori che commentano la potente influenza culturale e sociale di Hollywood e dell’American Dream, ha riprodotto le sue tipiche onde colorate, realizzato con un unico pezzo di pelle, sapientemente cucito per offrire un effetto 3D e stampato con una speciale tecnica di trasferimento digitale. Lo svizzero Urs Fischer, famoso per le grandi installazioni che si occupano di decadimento e trasformazione, ha giocato con una semplice borsa in pelle bianca resa unica da una sottile catena d’oro a cui agganciare charms ironici a forma di frutta e verdura. L’artista sudafricano Nicholas Hlobo ha optato per intricati disegni etnici in pelle cuciti e annodati a mano, mentre Tschabalala Self per un originale patchwork featuring fiori Louis Vuitton. Jonas Wood ha basato il suo progetto su uno dei suoi dipinti, realizzando sulla borsa un’intricata fusione di pelle stampata e ricamo a mano. Infine Sam Falls ha usato la madreperla come materiale in primo piano. Il risultato finale è una serie di borse che mette in evidenza sia la creatività degli artisti, sia l’innovazione e il know-how dell’atelier della Maison.
Disponibili in una edizione limitata di 300 pezzi, i modelli della collezione ArtyCapucines sono in vendita a partire dal 25 giugno.
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