I dati raccolti consegnano alle statistiche alcuni elementi decisamente interessanti: per la prima volta dopo molti anni è stato registrato “tutto esaurito” degli espositori (incrementati del 10%). Con riferimento ai visitatori, l’incremento è a doppia cifra (+ 17%) rispetto alle presenze di settembre 2017, di cui un +27% di compratori  italiani. Sul fronte internazionale la Russia registra una positiva affluenza di buyer in aumento +5% così come l’Ucraina, che fa il boom dei visitatori con il +29%.

I risultati ottenuti – ha commentato Riccardo Braccialini, Presidente AIMPES – sono stati possibili anche grazie a importanti collaborazioni, tra le quali quella con Camera della Moda Italiana e Camera Italiana Buyer Moda, istituzioni fondamentali nel panorama fashion italiano che ci hanno permesso di creare un innovativo punto di congiunzione tra i top buyer italiani e stranieri con i più interessanti stilisti emergenti. Non dimentichiamo, però, le azioni di potenziamento della manifestazione fieristica e dei progetti di internazionalizzazione realizzati con il supporto di ICE – Agenzia e del Ministero dello Sviluppo Economico che hanno contribuito ad aumentare la brand awareness della manifestazione nei paesi di riferimento per l’export della pelletteria italiana. Con riferimento all’ottimo andamento di questa manifestazione, segnalo che il risultato è determinato anche dalla concomitanza con le altre fiere, sinergia costruita grazie al lavoro svolto sul “Tavolo della Moda”, fortemente voluto dal Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e dal sottosegretario Ivan Scalfarotto.

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La borsa Harleq vincitrice del concorso “Mipel incontra Warhol”

In quest’edizione l’evento Fuori Salone porta avanti il connubio moda-arte, già tracciato nel corso delle ultime manifestazioni e consacrato anche dall’affluenza di pubblico, con la mostra “Andy Warhol da New York alle Stelline”, a Palazzo delle Stelline a cui si è legato anche l’ottimo successo del concorso “Mipel incontra Warhol”: gli espositori sono stati infatti invitati a realizzare una borsa ispirata al genio della Pop Art. Premiato durante la serata di vernissage con il primo premio, il giovane brand italiano Harleq.

Ma Mipel non ha puntato solo sul link con l’arte, ma anche sulla creatività degli emergenti della scena internazionale della pelletteria, grazie alla sinergia con Camera Italiana Buyer Moda e Cnmi, rispettivamente per le aree The Glamourous e Scenario, oltre che con Ice-Agenzia e il Ministero dello Sviluppo Economico per nuovi progetti di internazionalizzazione.
Nel caso di The Glamourous, quattro buyer hanno ”adottato” altrettanti designer, dando visibilità alle loro collezioni sia in fiera, sia nelle vetrine dei loro store. A partecipare al progetto Dell’Oglio Palermo 1980 con Majo, Luisa di Giovanni Venturini con Corti Milano, Nugnes 1920 con Imemoi, Spinnaker con Arnoldo Battois.
Anche Scenario non è stato da meno, dimostrandosi il palcoscenico più alternativo del salone facendo leva sulla collaborazione fra la creatività italiana e importanti realtà commerciali d’oltrefrontiera: grazie a Cnmi, sono stati coinvolti quattro buyer internazionali, chiamati a sponsorizzare i più interessanti designer italiani. Per questa edizione gli abbinamenti sono stati tra HP France di Tokyo e Maria Lamanna, Galeries Lafayette Dubai e Manurina, Lotte.com e Ninael, Metrocity e Annalisa Caricato.
Guest star al salone anche Vivienne Westwood con le installazioni allestite nell’area Glammy Boulevard, nelle quali l’iconica designer ha presentato due progetti dedicati agli accessori.

MIPEL è ancora capace di raccontare una storia autentica con parole nuove: la storia è quella del grande artigianato classico cui, ormai da diverse edizioni, si sono aggiunte le proposte più innovative reperibili sul mercato internazionale – ha aggiunto Roberto Briccola, presidente MIPEL. I dati positivi e la soddisfazione dei nostri espositori ci impongono di crescere, di crescere bene e di innovare ancora di più. Visto il successo di pubblico e di critica, saranno certamente alimentati i nostri progetti di punta (“The Glamorous” e “Scenario”), contando sempre sulla collaborazione di Camera Nazionale della Moda Italiana e Camera Italiana Buyer Moda. Non intendiamo mollare un centimetro sull’esigenza di dimostrare ciò che siamo e ciò che sappiamo fare. Stiamo già lavorando alla nuova edizione con entusiasmo. Per il momento posso anticipare solo che proseguirà l’impegno sinergico con le altre manifestazioni di periodo e con la città di Milano anche per l’evento Fuori Salone.

 

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I risultati positivi raccolti in fiera si allineano con gli ultimi dati congiunturali della pelletteria, presentati da AIMPES (Associazione Italiana Pellettieri), promotrice di MIPEL, che nei primi sei mesi dell’anno ha fatto segnare un +14% delle esportazioni (fonte ISTAT).
I dati economici evidenziano anche una prima importante conclusione: la produzione industriale è in crescita e – rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – sono stati esportati prodotti di maggior valore, quelli che storicamente caratterizzano di più e meglio la manifattura italiana.

Per quanto riguarda l’andamento del settore, nei primi cinque mesi del 2017 le esportazioni hanno superato di poco la soglia dei 3 miliardi di euro, con un 15% di crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (dati Istat). I Paesi che acquistano di più prodotti di pelletteria italiani, con un andamento in aumento rispetto al 2016, sono Corea del Sud, Svizzera e Cina. Nel Vecchio Continente cresce il Regno Unito mentre tra gli Stati emergenti va molto bene il Brasile.

Arrivando poi al mercato interno, si registra un aumento degli oggetti di qualità acquistati (+2%) a fronte di un calo del valore medio del prodotto (-2,3%). Tra gli accessori che segnano la migliore crescita nel comparto maschile, zaini, porta laptop, valigie e trolley.